LOST IN ROME – Uno Squalo fuor d’acqua

Pubblicato: maggio 5, 2013 in AMICI, EVENTI
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Ieri, dopo averlo tanto desiderato, finalmente ho potuto stringere la mano del grande Masami Suda. Un evento che, per quanto breve, mi ha molto emozionato.

Tuttavia, la razza uman… no, aspé…

Tuttavia, quel quarto d’ora al cospetto del maestro è stato possibile solo dopo una vera e propria “Odissea stradale” che tosto vado a raccontarvi.

Dopo una mattinata spesa negli ultimi preparativi e dopo aver mangiato, mi decido a partire. Sono le 14 e 20 circa.

prontoEnrì, vedi che sto partendo adesso. Secondo i miei calcoli sono lì per le 5. Come? Via Cavour? Ok ok…

Infilo gli Scorpions nel lettore CD, inizio a cantare Crazy World, prendo l’autostrada e già mi son dimenticato della via… vabbé, tanto quando arrivo richiamo, dai…

In poche parole, tutto bello gasato, mi sparo un paio d’ore di viaggio tranquillissimo, pare che ci sono solo io sulla strada.

prontoPronto? Dimmi amore… sì, tutto bene, sono all’altezza di Cocullo. Ma ‘ndò cazzo rimane Cocullo? Ah, vicino l’Aquila? Vabbé, comunque sono vivo, la strada è tranquillissima… come? Dici che poi peggiora? Vabbé ci sentiamo dopo.

Nel frattempo, oltre a questa profetica chiamata di mia moglie, mi arriva un messaggio privato su Facebook…

fabrizio

Quando finalmente arrivo all’uscita Roma Est, ingenuamente mi dico:

“Ok, sono arrivato, tanto adesso basterà seguire le indicazioni…”

facepalm

Mai avrei pensato a quello che si è verificato dopo…

Per farla breve, dalle 16 e 38, momento in cui sono uscito dall’auotstrada, dopo una serie davvero imbarazzante di giri in tondo, inversioni di rotta e richieste di indicazioni agli indigeni locali, sono riuscito ad arrivare a destinazione solo verso le 18 e 20 circa, riuscendo a cavarmi d’impaccio solo grazie all’arrangiatissimo Google Maps del telefono.

prontoSì amore, sono arrivato adesso. Come? Ti ricordi quando dicevi “che cazzo ci devi fare del telefono nuovo?” Ecco…

Insomma, finalmente ero giunto al cospetto del maestro. Lì, seduto al tavolino esterno di un bar, fumandosi una sigaretta, c’era l’uomo che ha dato vita all’anime storico di Ken e, più in generale, è stato una delle colonne portanti dell’animazione giapponese per quasi cinquant’anni!

Ora mettiamo in chiaro una cosa: Sono state scattate foto che non vi mostro semplicemente perché ci tengo molto alla mia privacy e, in ogni caso, non è che sia andato lì per vantarmi di aver conosciuto Suda di persona, ma proprio perché, con la stessa innocenza di un bambino, non vedevo l’ora di poter incontrare un uomo così capace ma anche così umile e disponibile con i fans. L’emozione era tanta che, dal momento in cui l’ho visto a pochi centimetri da me, fino a quando non ci siamo accomiatati, non ho fatto altro che farfugliare qualche centinaio di “thank you” sia a lui che alla gentilissima consorte, di cui al momento mi sfugge colpevolmente il nome.
In tutto questo, oltre alle foto, in memoria dell’evento mi sono fatto autografare una copia del film di Ken del 1986, il capolavoro imbattuto tra tutti i prodotti d’animazione dedicati alla serie.

Ad ogni modo, anche questo breve momento si è concluso, allorché il maestro si è diretto con gli altri al ristorante dove avrebbero cenato, mentre io mi trovavo di fronte ad una nuova sfida: avventurarmi di nuovo tra le strade di Roma per incontrare Giorgio Bassanelli Bisbal

prontoGiò, sono arrivato davanti al Colosseo…

Come “dalla parte opposta”!?!?

Ebbene, quando erano ormai quasi le 20, dopo un’ulteriore serie giri a vuoto, punti interrogativi che mi spuntavano in testa ad ogni incrocio, cartelli stradali traditori, e agitazione aumentata dalla spia dell’olio che faceva cucù (ecco che cosa m’ero dimenticato di controllare…), verso le 20 siamo riusciti ad incontrarci anche con Giorgio.
Assieme a lui c’erano anche la bella Jun, Massimo ed un altro ragazzo di cui ora non mi sovviene il nome. Tutti insieme ci siamo fatti una bella chiacchierata e un po’ di risate parlando del più e del meno.

Infine, sempre Giorgio, molto gentile, mi ha accompagnato per indicarmi la strada giusta da cui proseguire verso il Grande Raccordo Anulare e poi giungere all’autostrada. Penso sia solo grazie a lui se ho potuto riabbracciare i miei cari, perché in caso contrario credo che starei ancora girando per Roma chiedendo indicazioni…

Mai più senza un navigatore… MAI!!

commenti
  1. “Nel frattempo, oltre a questa profetica chiamata di mia moglie, mi arriva un messaggio privato su Facebook…”
    Ahahahhahah! Questa la riporto sul mio blog!

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